Il castello Brancaleoni di Piobbico

 

vista del palazzo Brancaleoni, Piobbico (PU)

Image via Wikipedia

 

Il Castello Brancaleoni (XIII-XVII secolo) domina la cittadina di Piobbico ed ospita un museo che potremmo definire “per tutti i gusti”. Ospita infatti una imponente sezione geopaleontologica con oltre diecimila fossili dell’era neozoica, cenozoica e mesozoica, rinvenuti nel massiccio del monte Nerone e in località limi­trofe. Le collezioni di fossili giurassici del monte Nerone, ri­salenti a centottanta milioni di anni, sono presentate e in­quadrate nella successione cronostrarigrafica.

La seconda sezione è dedicata all’ornitologia locale con la vetrina dei ra­paci, dove domina l’aquila reale. Quella speleolo­gica è costituita da tre sale: in particolare, nell’ultima sala è stato ricostruito un esemplare di Ursus speiaeus (orso delle grot­te), un bestione il cui peso poteva raggiungere i nove-dieci quintali. L’esemplare è stato rinvenuto in una grotta del mon­te Nerone, accanto a circa cinquanta reperti di orso (cimite­ro degli orsi); gli studiosi non si sanno capacitare di questa specie di “cimitero comune”; qualcuno sostiene che gli orsi andassero a morire lì, altri ipotizzano che individui singoli vi abbiano trovato la morte per cause naturali nel corso di migliala di anni. Tale planrigrado è vissuto sul monte Nero­ne trecento-trecenrocinquantamila anni fa, fino alla sua de­finitiva scomparsa avvenuta circa dodicimila anni fa.

Per gli amanti della cultura archeologica vi è la omonima sezione, che ospita interessanti ritrovamen­ti dell’era del Bronzo, reperti gallici e romani, rinvenuti tut­ti nelle zone circostanti Piobbico; un rilievo particolare ha la collezione numismatica, composta da oltre mille pezzi donati dalla Fondazione Menassi.

All’interno del palazzo è possibile ammirare la camera del conte Antonio II detta Camera Greca. La stanza è affrescata con episodi di storia e mitologia Greca realizzati nel 1585 da Giorgio Picchi, scultore durantino, mentre gli stucchi sono opera della scuola del Brandani, in quanto lo scultore morto nel 1575, non riuscì a terminare l’opera.

Nelle sale del palazzo ha sede anche l’Esposizione permanente di abiti e gioielli rinascimentali e settecenteschi, originali o ricostruiti, della collezione Alessandro Righi Luperti.

 

Museo civico Brancaleoni di Piobbico – Palazzo Brancaleoni
via Brancaleoni
Tei. 0722 986225; 333 4509981

Orari:
feriali: 9-12 e 15.30-18.30;
festivi: 10.30-13 e 15.30-18.30;
chiuso lunedì solo nei mesi invernali.Ingresso: a pagamento.

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1 pensiero su “Il castello Brancaleoni di Piobbico

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